Orizzonte alpino innevato visto da sopra la foschia
Roure4 km
Aquila24 km
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Dove ero, esattamente?

Alza il telefono verso l’orizzonte e le tue foto e i tuoi video geotaggati tornano sul paesaggio, ognuno appeso al punto in cui l’hai scattato, con la sua distanza e la sua quota. La cresta dall’altra parte della valle, o il monumento in fondo alla via.

Come si presenta

Vista dalla fotocamera dalla cresta del Monte Amaro, sulla Majella, sotto un cielo limpido, con la foto del bivacco rosso Cesare Mario Pelino appesa alla cresta ed etichetta Pacentro 2.7 mi
Davanti a te, sulla cresta del Monte AmaroLa cupola rossa è il bivacco Cesare Mario Pelino, poco sotto la vetta del Monte Amaro, sulla Majella; la foto sta esattamente sulla cresta da cui è stata scattata, a 2,7 miglia. La spunta accanto al nome è la bussola che conferma che la stai guardando; miglia perché così era impostato quell’iPhone.
Terreno 3D satellitare della cresta sopra Fenestrelle e Usseaux, in Val Chisone, visto da sopra e da dietro il punto in cui è stata scattata una foto, con la scheda della foto, un cono arancione che mostra la direzione di scatto e un indicatore del nord
Dietro l’obiettivo, sopra FenestrelleUn tocco e la mappa vola dietro la foto: il terreno dal satellite della cresta tra Fenestrelle e Usseaux, al centro il punto dove eri, e si guarda nella stessa direzione in cui guardavi tu, verso est, giù per la Val Chisone fino alla pianura di Torino. Il cono arancione è dove puntava la fotocamera, est 77°.
Vista dal vivo della fotocamera sulla Val Germanasca e la Val Chisone da una cresta erbosa, con due foto appese al profilo delle montagne, etichette Prali 7.8 mi e Cervières 26 km
Sul paesaggio, sopra PraliOgni posto sta appeso dove l’hai scattato, con la sua distanza: 108 foto sopra Prali, in Val Germanasca, e 23 sopra Cervières, oltre il confine in Francia.
Il cursore della distanza che riduce i pin a una fascia sola, lasciando solo Prali, a 9,4 miglia, sopra il profilo delle Alpi
Taglia per distanzaTrascina il cursore e tieni solo la fascia che ti interessa: qui resta solo Prali, a 9,4 miglia, in Val Germanasca.
Vista dalla fotocamera sul grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino da Porta Susa, con una foto della città al tramonto con il grattacielo della Regione Piemonte appesa in cima al palazzo ed etichetta Torino 681 m
Sul grattacielo Intesa SanpaoloLa foto l’hai scattata dalla cima del grattacielo Intesa Sanpaolo, e lì la ritrovi: Torino al tramonto con il grattacielo della Regione Piemonte all’orizzonte, 152 m più in alto di te e a 681 m di distanza. A metterla lì sono GPS, quota e bussola, non un riconoscimento dell’immagine.
Mappa 3D di Torino con un gruppo di punti-foto, un cono arancione che mostra la direzione della fotocamera e un istogramma a bussola per filtrare le foto per direzione
Dov’è, e dove guardavaI punti grigi sono le foto, il cono arancione è dove puntava la fotocamera (SO 223°). La bussola in basso conta le foto per direzione di scatto: trascinala e restano solo quelle scattate guardando da quella parte.
Pannello di dettaglio della foto: distanza 694 m, direzione SO 219°, fotocamera rivolta a SO 222°, altitudine 397 m, dislivello rispetto a te +152 m, data
Due direzioni, non unaDue angoli diversi, e restano diversi: in che direzione sta la foto rispetto a te (SO 219°) e dove puntava l’obiettivo quel giorno (SO 222°). Sotto, la quota, il dislivello rispetto a te (+152 m) e le coordinate, che copi con un tocco.
Una via di Torino vista dalla fotocamera, con una foto della Mole Antonelliana appesa sopra ai tetti e la sua distanza, 705 metri
Anche in cittàLa Mole Antonelliana in fondo alla via funziona come la vetta oltre la valle.
Mappa 3D della città con il punto in cui sei e il cono che mostra dove era rivolta la foto
Tu e lo scattoIl tuo cono azzurro, quello arancione della fotocamera, una mappa sola.
Dettaglio della foto di un monumento cittadino, con distanza, direzione, quota e il pulsante Apri in Mappe
Ci vai a piediOgni scatto sa dov’è: aprilo in Mappe e vai.
Un posto aperto, con la mappa e il carosello delle sue foto
Un posto, tutto quantoApri un pin e sfoglia ogni scatto fatto lì, anno per anno.
Istogramma di quante foto sono state scattate in ciascun anno
Gli anni a colpo d’occhioLa stessa vista, filtrata per quando sono state scattate.
Mappa 3D con un cono arancione che mostra dove puntava la fotocamera
Da che parte guardaviIl cono arancione è dove puntava la fotocamera in quel momento.
Dettagli della foto: distanza, direzione, quota e data
I numeriDirezione, quota e coordinate che copi con un tocco.
Un fotogramma del reel di Ubimage: la vista dalla fotocamera con le foto appese al paesaggio
Guarda il reel su InstagramTrenta secondi dell’app in uso, su Instagram. Si apre in una nuova scheda.

Cosa fa

01

Alza il telefono e ricorda

Niente ricerche, niente scroll. Nel posto ci sei già. Girati, e le tue foto e i tuoi video vengono verso di te, ognuno appeso alla sua direzione e alla sua distanza.

02

Taglia per distanza

Decine di posti accatastati nella stessa direzione? Taglia quella direzione per distanza e tieni una fascia sola. Molto più rapido che zoomare.

03

Guarda dove stavi guardando

Una mappa 3D mostra il punto esatto da cui ogni foto è stata scattata, e un cono arancione dice dove puntava la fotocamera in quel momento. Un tocco in più e la mappa vola dietro l’obiettivo: il terreno visto dal satellite, il punto dove eri al centro, lo sguardo nella stessa direzione di quel giorno.

04

Gli anni a colpo d’occhio

Un posto fotografato quaranta volte è un pin, non quaranta. Aprilo e sfoglia tutta la sua storia, con quota e dislivello per ogni scatto.

05

Anche i video, al loro posto

I video geotaggati stanno appesi al paesaggio accanto alle foto e partono direttamente sulla loro scheda. La cascata che hai ripreso torna a muoversi, esattamente dov’è.

06

Fatta anche per le città

Quell’angolo bellissimo fotografato durante l’ultimo viaggio? Alza il telefono e ricompare in fondo alla via, con i metri che mancano per arrivarci. Aprilo in Mappe e ci vai a piedi.

07

La quota la misura il barometro

Il GPS la quota la indovina, e la indovina male: sbagliare di decine di metri è normale, e su una cresta è la differenza tra un pin sopra il profilo della montagna e uno sepolto dentro. Da iPhone 12 in poi Ubimage legge anche l’altimetro barometrico e tiene la lettura che dichiara l’errore più piccolo, così i pin stanno alla quota a cui sei davvero. Niente barometro, o permesso negato? Torna alla quota GPS e tutto continua a funzionare.

08

I numeri veri, a un tocco

Una rosa dei venti nella barra apre gli strumenti: coordinate, la tua quota con il suo margine di errore e con la sorgente, barometro o GPS, precisione del GPS, direzione con la precisione della bussola. Tocca una riga per copiarla. Un valore di cui il telefono non può rispondere si legge n/d invece di essere inventato.

09

Sfoglia un posto per direzione

Apri un posto che hai fotografato tante volte e una bussola ti filtra le foto per la direzione in cui puntava la fotocamera. Scorri solo quelle scattate guardando verso sud, S 174°, o solo quelle scattate verso il punto in cui sei adesso.

Momenti per cui è nata

In mare

Ritrova il punto di pesca

Il mare aperto non ha riferimenti. La foto con la cernia da venti chili sì: si porta dietro le coordinate della barca. Gira il telefono e il pin sta appeso sopra quell’esatta chiazza di mare, con la distanza che manca.

Sul sentiero

Dai un nome alla vetta che stai guardando

Quella cima dall’altra parte della valle ti dice qualcosa. Puntale la fotocamera addosso: se l’hai già fotografata il pin è lì, con il nome del posto, la distanza e quanto ti sta sopra.

Carta e bussola

Allena l’occhio dell’orientista

L’orienteering è tutto qui: far combaciare la carta con il terreno che hai davanti. Fotografa un elemento una volta e torna come pin al suo azimut e alla sua distanza reali, così alleni l’occhio che trova un punto di controllo prima dei piedi.

Dentro le nuvole

Quando la vista sparisce

È entrata la nebbia e si è mangiata tutta la cresta. I pin restano al loro posto: alza il telefono e leggi quello che le nuvole nascondono, ogni foto ancora appesa esattamente dove sta la sua montagna.

Anni dopo

Rifai lo stesso scatto

Mettiti dove eri, apri la foto e guarda il cono arancione che dice dove puntava la fotocamera quel giorno. Allinealo e rifai la stessa inquadratura dieci anni dopo, una stagione contro l’altra.

Di ritorno in città

Ritrova il ristorante

Avevi fotografato il piatto, non l’insegna. Mesi dopo torni nella stessa città: alza il telefono e quella cena compare sopra la via laterale dov’era, con i metri che mancano alla porta. Aprila in Mappe e vai.

Un posto, non un panorama

Il gradino esatto

Certi posti li tieni per quello che ci è successo, non per come sono: la scalinata dove hai baciato qualcuno per la prima volta, il portone del primo appartamento che hai preso in affitto. Punta il telefono e la foto sta sul punto esatto, fino al gradino. La mappa tiene il posto meglio della memoria.

Niente lascia il tuo telefono

Ubimage è gratis, senza pubblicità e senza acquisti interni. Non c’è account, non c’è cloud e non ci sono statistiche: legge la tua libreria di foto e non ci riscrive nulla, e la tua posizione non lascia mai il dispositivo. Non gira niente su un server, quindi non c’è niente da farti pagare. La privacy policy è corta, perché c’è davvero poco da dire.

Ubimage lavora con le foto e i video che portano con sé le coordinate GPS, quelle che il tuo iPhone salva da solo quando la localizzazione è attiva per la fotocamera. Dà il meglio dove si vede lontano: una vetta con la vista aperta, o un viale con un monumento in fondo.
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